La figlia dell'inverno

Rapiti una seconda volta (quarta giocata)

Il risveglio (una settimana dopo la festa)

Lisa si risveglia abbagliata da una luce. Si ritrova in un palazzo di marmo. Sbatte gli occhi, prova a camminare, ma una catena le blocca una caviglia. Tutto è illuminato da un sole finto, evanescente, ma che all’apparenza sembra emanare calore. La catena scompare, e Lisa si ritrova dentro una stanza chiusa. Ha in mano una brocca, inizia a camminare e versa un liquido verdastro in un calice sorretto da una mano nera. Questa figura oscura piano piano la abbaglia e lei non vede più nulla. Anche Mari a riapre gli occhi, ma intorno a lei non c’è nulla, è tutto buio. Le sembra di vedere una luce intermittente e non sa da quanto non vede la luce vera e propria. È avvolta nelle tenebre, ha freddo, non riesce a muovere gambe e braccia, tranne per il collo che riesce a muovere appena, ma le è difficile. Quando qualcosa le si posa sul braccio. Un colpo di tosse rompe il silenzio. Si risveglia e vede una luce al neon molto abbagliante, capendo che fino a quel momento aveva solo sognato.
A quel punto si risvegliano tutti quanti, e anche Lisa si accorge di aver avuto un incubo riguardo la sua vita ad Arcadia. Stanno in una sala dalle pareti verdi, si direbbe quella un laboratorio. No riescono a muoversi, poiché sono legati in verticale su dei tavoli disposti in cerchio. Notano che oltre a loro c’è un’altra persona, dalla corporatura esile e dai biondi capelli che cascano metà lungo il viso e metà lungo le spalle sembrerebbe un pulcherrimo. Anche lui è un Changeling ed era stato lui a rompere il sonno di Maria con un colpo di tosse. Lynn e Iris riescono a vedere un tavolo con degli strumenti, che però non riescono a riconoscere. Si ricordano che quel ragazzo lo avevano già incontrato al parco poco prima di essere catturati mentre stava al telefono. Tutti tranne il ragazzo biondo e Bethany, ancora priva di sensi, iniziano a parlare e a fare il punto della situazione su ciò che era successo e Maria e Lisa dicono di aver fatto un incubo terrificante. Notano che nella stanza sono disposte delle telecamere alle spalle dei vari tavoli. Bethany si risveglia impaurita. Da una porta alle spalle del pulcherrimo e di Bethany esce un persona vestita per bene. Camicia bianca, pantaloni neri, cravatta, ha capelli neri con due ciocche più lunghe cadenti ai lati della faccia. Ha un viso dai tratti asiatici. Inizia a camminare tra i tavoli, iris prova a parlargli, ma lui gira disinteressato e si dirige verso il tavolo con gli attrezzi. La stessa porta dalla quale poco fa era entrato il giapponese si riapre, ed entrano altre due persone. Il giapponese ritorna tra i tavoli, iniziando a scrutare nell’animo con i suoi occhi nocciola, fino a quando non si gira verso il pulcherrimo dicendo che lui era il fortunato. Le due persone di prima montano una telecamera tra i tavoli e la girano verso il biondino. Lisa prova a persuadere il giapponese, senza successo, ma in qualche nidi lo influenza. Lui si gira perplesso, dicendole che se non l’avrebbe piantata con i suoi giochetti avrebbe cambiato la scelta. Preme un bottone su un telecomando e dall’alto scendono due schermi con un proiettore, sui quali si riescono a notare due busti in ombra. Oltre alcune interferenze che non fanno distinguere bene l’aspetto delle due persone proiettate a complicare la situazione si mette anche il fatto che parlano in giapponese con una voce modificata. Lisa riprova a persuaderlo. la voce modificata dice che il ragazzo è in buone condizioni, nonostante perdesse sangue da un lato della testa a causa dei proiettili usati per catturarlo. Le persone che montarono la telecamera si avvicinano con degli elettrodi al ragazzo e iniziano ad applicarglieli sulle braccia e sulle gambe, dopo vanno verso il tavolo degli attrezzi per poi tornare dopo 5 minuti abbondanti con addosso delle tute bianche e in mano strumenti affilati. Con uno strumento simile ad uno scalpello gli iniziano a tagliare le dita piano piano fino ad arrivare alle nocche. Il ragazzo si accascia per il dolore, ma una scarica di elettricità gli percorre il corpo facendolo risvegliare. Passano a tagliare l’altra mano, poi fanno lo stesso con i piedi.
Trenta minuti di dolore e sangue.
A ogni taglio con uno strumento incandescente gli cauterizzano la ferita per non farli perdere troppo sangue e soprattutto per non farlo morire subito. Entrano nella stanza otto persone che si vanno a posizionare dietro ogni changeling e iniettano con una siringa nel collo di ognuno di loro un liquido che li fa addormentare.
Un rumore li fa risvegliare tutti. Iniziano a parlare, quando la porta si apre ed entra il giapponese ed iniziano a fargli alcune domande. Poi entrano altre persone che vanno a montare sempre al centro dei tavoli la telecamera, mentre un’altra con un camice bianco si dirige verso il biondino e gli prende il polso per controllare il battito cardiaco. È morto.
Allora viene preso e portato via da una porta alle spalle di Lisa. Quando lo levarono dal tavolo gli altri changeling notano che i vincoli che hanno ai polsi, al collo e alle caviglie sono come fasce metalliche che si aprono e chiudono con l’utilizzo di un telecomando.
Ma questo sadico gioco non può durare così poco.
Il giapponese inizia a guardarsi intorno, quando sente Kail e Lynn parlare, e visto che non ci sarebbe stata differenza su chi scegliere decise di prendere Lynn. Kail inizia a spaccarsi la mano pur di liberarla dal blocco, fino a quando non riesce a liberarla completamente. A questo punto Kail fa un segnale a Lynn che prende totalmente fuoco, bruciando la mano alle due persone che le avevano iniziato ad applicare gli elettrodi, facendole allontanare. La loro paura permette a Kail di mietere malia sufficiente per disattivare i blocchi che lo tenevano immobilizzato sul tavolo.
Una voce dall’alto dice a Takeda, il giapponese, di fermare tutto, poiché hanno trovato chi volevano, Lynn. Kail approfittando della confusione prende tempo per studiare i vincoli che li tenevano legati per poi liberare Lynn e se stesso, e poi minacciano le due persone di liberare gli altri, che però non gli danno ascolto e gli sparano, ferendo letalmente Kail al braccio mentre Lynn è protetta da un’armatura di fuoco. Bethany è spaventata a morte e non sa come reagire. Continuano a combattere, e Lynn viene ferita ad un fianco, ma grazie all’aiuto di Iris, Kail riesce a disarmare uno dei due uomini, mentre Lynn riesce a disarmare l’altro. Iris con un cono di ghiaccio appuntito riesce a trapassare il collo dell’uomo che combatteva contro Kail uccidendolo e Lynn con un pugno infuocato spacca il collo dell’altra persona. Kail e Iris prendono le loro pistole. Con il telecomando vengono liberati gli altri e dai due cadaveri prendono le tessere per aprire le porte. Decidono di andare nella direzione dove hanno portato via il cadavere del pulcherrimo. Aperta la porta si trovano davanti un corridoio, e Maria decide di cambiare aspetto e andare a controllare che non ci fosse nessuno. Nota che dietro una porta c’è una scala a chiocciola che si eleva per circa una decina di piani. Torna indietro a riferire questo agli altri, e decidono di prendere quelle scale. Più salgono più sentono rumore alle loro spalle. Arrivati in cima si accorgono che una porta più grande conduceva fino ad una grande sala piena di gente d’affari. Ma questo scenario non sembra avere un collegamento con ciò che era accaduto nei sotterranei. Affrettano il passo per uscire il più presto possibile, ma una volta fuori si accorgono di essere non a Chicago, ma a Tokyo. Pur di allontanarsi al più presto da quel luogo non fanno caso da quale edificio fossero usciti, e continuano a scappare fino a confondersi con la folla. Ma mentre scappavano notarono sull’edificio il simbolo di un corvo con il becco come insanguinato con le lettere “A” e “T”. Provano una prima volta a chiedere informazioni ad una persona del posto, ma non riescono a trarne poi così tanto beneficio poiché non comprendeva la loro lingua. Maria decide di entrare in un bar e chiedere di poter usare il telefono sul retro, convincendo il proprietario dicendo che era un turista che doveva contattare una sua amica di Tokyo. Riesce a contattare Irina e a raccontarle in breve l’accaduto, e per chiederle aiuto, ma lei, non potendosi recare lì di persona, dice che troverà al più presto un modo per aiutarli e provvederà magari inviando qualcuno. Fuori riescono ad incontrare un altro changeling, che con qualche difficoltà ci riesce a dire che la corte più vicina era quella del topo infuocato, e che ci avrebbe mandato un suo conoscente in soccorso. Decisero allora di aspettarlo ad un McDonald’s. dopo un po’ alla loro sinistra vedono arrivare un ogre verde, mentre alla loro destra vedono arrivare due poliziotti. In poco tempo riescono a convincere l’ogre di aiutarli, nonostante fossero inseguiti dalla polizia. Con l’ogre scappano fino al suo furgone e Lisa decide di abbagliare i poliziotti, che fecero andare i due colpi sul cofano del furgone. Iniziano così a spiegare all’ogre tutto l’accaduto sommariamente, che non avevano nessuna colpa e che non avrebbero tirato pure lui in questa storia facendolo identificare dalla polizia come complice. Però a catturare l’attenzione dell’ogre fu l’edificio da dove uscirono, poiché lo identificò come Robolife, multinazionale della robotica e dell’elettronica, e soprattutto non poteva credere che nei sotterranei di quell’azienda si svolgessero tutte quelle atrocità, anche se in effetti sulle piantine certe aree vengono oscurate Chiesero all’ogre quante altre corti si trovassero in giappone, e lui rispose che ce ne stavano tre, quella del Topo Infuocato, quella del Gioiello del Drago e La Corte della Ciotola dell’Elemosina. Una volta giunti al tempio l’ogre li lascia lì per poi andarsene subito dopo. Era tutto deserto. Iniziano a salire delle scale fino ad arrivare ad un cortile dove prevalgono colori autunnali con al centro un albero di ciliegio. Ci stavano anche una statua di un topo e davanti alla statua si trovava un gong. Iris decise di suonarlo, e si aprì come una specie di porta dimensionale che li condusse alla corte dove avvistarono altri changeling.

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Luisa00

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